Domenica 30 – Terza serata per “Avanti Pop”, tra la magia dei giocolieri nipponici, la follia delle band musicali e un dialogo di Platone, Castellarte celebra il successo della XXIV edizione

Scalda i motori Castellarte per la serata conclusiva della XXIV edizione del Festival Internazionale di Artisti IN Strada che ha nuovamente vinto la sfida di appassionare il pubblico proveniente da ogni parte del Sud alle performance dei migliori artisti in circolazione.

Da tempo unico componente della Federazione Nazionale degli Artisti di Strada a sud di Roma, Castellarte ha fatto della selezione degli artisti il suo punto di forza. In particolare questa edizione, che ha avuto tra l’altro l’Alto Patrocinio Morale della Camera dei Deputati, ha portato sui palchi di Capocastello alcune performance circensi davvero notevoli che si potranno ammirare anche nella serata finale: innanzitutto due spettacoli dal Giappone, la raffinata Miyako Ischidate detta “la Sirena Orientale” per la raffinatezza del suo show in una grande bolla trasparente ed Eitsuke Saito, il giocoliere che mescola tradizione e innovazione, Oriente e Occidente. Il duo acrobatico è la formula che incanta quest’anno nelle poetiche evoluzioni del Byc Cirque, cilena lei e italiano lui, dove l’arte circense si contamina con la danza contemporanea per una performance dal forte impatto teatrale; nella follia de La Sbrindola, capace di far diventare funambolica la batteria e coinvolgere gli spettatori in giochi con il fuoco; il Duo Laos, che celebra l’unione della forza e della delicatezza dell’uomo e della donna, in una poetica unione di acrobazia e teatro.  La strada, le strade di Castellarte, ospitano sempre sperimentazioni artistiche interessanti come quelle di Bence Sarkadi, che rielabora la tradizione delle marionette dell’Europa dell’Est contaminandole con temi e toni contemporanei; lo statunitense Mike Rollins, dal canto suo, mescola la giocoleria (cappelli, oggetti vari) con l’espressività del teatro fisico di cui è insegnante da anni nella scuola di circo più accreditata in Italia.

Non è da meno la parte musicale, anche qui scelta secondo un criterio che privilegia la capacità di divertire sperimentando commistioni di generi. Come per i Musicanti di San Crispino, la marching band che passa in un folle hellzapoppin dalle polke romagnole alla techno; i Veeblefetzer suonano “come Tom Waits che festeggia con Joe Strummer al matrimonio di Emir Kusturica”; i Fantasia Pura Italiana raccontano di come affrontare il “viaggio scomodo” con il loro raffinato teatro-canzone; La Lumanèra bagna il folk irpino nelle acque della world music, donando nuova linfa alle antiche radici; i Maleizappa sono un blob sonoro corretto all’anfetamina, politically uncorrect; l’uomo-orchestra Michele Roscica getta un ponte tra la tradizione partenopea e il blues, il tutto suonando contemporaneamente una dozzina di strumenti; i Batà ‘Ngoma richiamano la radice africana della musica mediterranea auspicando un ritorno ad una vita più serena; iconoclasti e allegramente “maudit” i veneti di ‘O CiucciariellO nascondono Zappa e Kusturica nelle loro storie di personaggi da bar e, last but not least, gli avellinesi The Easy Lovers ci riportano al beat inglese, con la fresca sfacciataggine dei Kinks, degli Who, con la loro classe senza tempo.

Altra perla del programma i due spettacoli teatrali: “Kappuccetto Rosso” del Teatro 99Posti, un vero successo nelle prime due serate e il debutto di Platone a Castellarte. L’Associazione Koinè della Facoltà di Filosofia dell’Università di Salerno debutta con una nuova riduzione teatrale dell’Eutidemo, uno dei più celebri dialoghi platonici, nell’ambito della collaborazione tra il Festival e il Borgo dei Filosofi.

Il programma di “Oltrepop. Giocarsi la letteratura” inizia alle 12.30 con “Pasta e parole” pranzo con gli scrittori Lorenzo Iervolino e Simonetta Sciandivasci (su prenotazione chiamando 327 0708641 o 346 8630398); il programma prosegue alle 17.30 con Eduardo Margaretto autore di “Non chiamarmi bastardo. Io sono John Fante”; alle 20.30 con Alessandro Chetta e “Dimenticate i registi” e si conclude alle 22 in Vico Mazzaratta con l’incontro con Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa.

Oltre a tutto ciò nei tre giorni del Festival saranno presenti tantissimi artigiani nelle botteghe allestite negli antichi “cellari” di Capocastello o negli stand situati nelle viuzze del borgo.Dalle ore 17 alle 19, “Open Day di Coaching e PNL” con la life e mental coach Antonella Russoniello che svolgerà delle mini-sessioni per divulgare queste tecniche di allenamento mentale, nate negli Stati Uniti negli anni ’70, e note in Italia specie nel campo de business e dello sport (posti limitati, solo su prenotazione al numero 328 6262610) ma estremamente valide anche nel campo della crescita personale.

L’enogastronomia come sempre è un punto di forza della manifestazione che promuove il territorio del comprensorio del Partenio attraverso le sue tipicità e l’Irpinia tutta attraverso i suoi tre vini DOGC Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo ma anche attraverso le birre artigianali e i prodotti di tante giovani aziende agricole. Per i gourmet a disposizione quattro “Aree del Gusto” situate nei punti più affascinanti del borgo: il Ristorante e la Friggitoria che affacciano sull’antico Vagno; la Taverna sulla piazzetta della Concezione e la Braceria nei pressi del Mulino medievale.

Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni sul Festival consulta il sito: www.castellarte.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *