Sabato 5 e domenica 6 febbraio quinto appuntamento per la Stagione 2012/2013 del Teatro 99Posti di Mercogliano con “La parola madre” e la Compagnia Il Teatro di Legno di Ercolano.

Lo spettacolo, realizzato con il contributo straordinario del progetto Nuove Sensibilità, è un “libero tradimento” da “Emma B. vedova Giocasta” di Alberto Savinio, scritto e diretto da Luigi imperato e Silvana Pirone e recitato da: Fedele Canonico, Domenico Santo e Salvatore Veneruso con i costumi di Francesca Balzano e le luci di Paco Summonte.

Dopo “From Medea”, la “Medea” di Euripide è ancora la madre a fare da fil rouge di questa Stagione teatrale del Teatro 99 posti, una madre alle prese con il più grande  dei tabù: l’incesto.

Questa, in sintesi la trama dello spettacolo. In una notte di attesa ma anche di festa, dopo quindici anni di attesa, Emma B. incontrerà suo figlio. Savinio immagina la sua protagonista sola in scena, in un monologo allucinato; nella versione del Teatro di Legno le si affiancano  due personaggi  che insieme a lei danno vita ad  una danza dell’attesa e nello stesso tempo si fanno narratori-testimoni di un segreto profondo e impronunciabile: l’incesto compiuto dalla protagonista con suo figlio per sottrarlo ad una ispezione nazista. La condanna dell’incesto resta sulla soglia dell’ambiguità: Emma infatti è  madre, ma sembra riconoscere  nel figlio il suo uomo, o ancora meglio il suo complemento, l’essere umano da lei generato e che può renderle il  sesso mai posseduto, e la libertà legata all’essere maschio.  Delusa da una prima figlia perché femmina e condannata a passare da un padrone all’altro (padre, madre, marito), sembra pronta a voler portare a se definitivamente quel figlio, il quale ha per troppo tempo cercato in altre donne la felicità e fatto fatica a “pronunciare la parola madre fuori da certi significati”.

“Il nostro allestimento – spiegano Imperato e Pirone – esplora questo mondo materno attraverso tre uomini che recitano donne. La negazione del ruolo della femminilità viene pronunciato da voci maschili che tentano di invertire il proprio sesso. Emma sembra fare i conti con una realtà desolante che non accoglie le sue urla soffocate in sospiri, e cerca di sfuggirne attraverso quello che ritiene il suo atto più potente: la messa al mondo di un uomo, maschio. La realtà di questo uomo e di quello che per lei ha significato e significa (compreso il peccato come affermazione) sembra in ogni momento labile e prossima più ad un fantasma che ad una persona. Il suo mondo pare una messa in scena rituale dell’attesa materna al fine di evadere da una mortifera solitudine”.

La compagnia “Il Teatro di Legno” è stata fondata da Luigi Imperato e Silvana Pirone nel 2003. Dopo i primi progetti,  in spazi per lo più non teatrali, la compagnia si dedica a lavori di prosa con drammaturgia originale che tentano di unire la  tradizione del teatro con la ricerca di un percorso individuale arricchito dagli stimoli del contemporaneo.

Lo spettacolo ha vinto e partecipato a numerosi premi tra cui: Premio Vittorio Mezzogiorno al Giffoni Film Festival 2010; Premio Scenario a Napoli; Premio Nuove Sensibilità sempre a Napoli e ha vinto anche una borsa di produzione assegnata dalla celebre compagnia di danza Sosta Palmizi.

La Stagione del Teatro 99 Posti prosegue il 23 e 24 febbraio con l’Officina Dinamo di Roma e “Porta chiusa” di J. P. Sartre, segue “La Gerusalata Liberemme”, riduzione teatrale del “Brancaleone alla crociate” curata da Elda Martino e messa in scena con la regia di Gianni Di Nardo venerdì 8 e sabato 9 marzo.  La Stagione teatrale si termina il 22 e 23 marzo con la Compagnia dell’Eclissi di Salerno con “Il piacere dell’onestà” di Pirandello.  Fuori abbonamento, infine, “Giulietta è bionda” di Federico Frasca (12, 13 e 14 aprile).

L’accesso agli spettacoli è consentito ai soli soci 99Posti o Associazioni convenzionate, per informazioni e prenotazioni: www.teatro99posti.com. Gli spettacoli del sabato iniziano alle 20,30, quelli della domenica alle ore 18. Il Teatro 99Posti è in via Traversa a Torelli di Mercogliano, in prossimità dell’uscita Avellino Ovest dell’Autostrada A16 Napoli Canosa.

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