Pubblicato su “Il Mattino” del 7 febbraio 2018

Ioanna: “Suoi di Parigi come so io”

Stasera a Grottaminarda, mini tour per il fisarmonicista di ritorno dai palchi francesi

Dopo un breve tour Oltralpe torna in Irpinia il fisarmonicista Carmine Ioanna, nativo di Ponteromito e ormai da anni cittadino del mondo grazie alle tante collaborazioni in ambito jazz-world che lo hanno definito come musicista eclettico, ricercatore, alchemico e attento alla magia delle miscele di ingredienti sonori variegati.

Torna in Campania per quattro appuntamenti come ospite d’onore, “special guest” come si dice in gergo, in tre progetti musicali diversi. Il primo è “Irpinia” il disco del sassofonista Luca Roseto che i due hanno registrato insieme lo scorso anno a Grenoble; questo lavoro sarà protagonista dei due concerti di mercoledì 6 febbraio alla Galleria d’Arte “Breccia” di Grottaminarda e di giovedì 7 al Tilt! Tattoo Bar Events di Avellino. Segue, venerdì 9, la partecipazione allo spettacolo del cantautore Ivan Romano che porta al Teatro Sannazzaro di Napoli il suo progetto dal titolo “I giovani e la tradizione” già circuitato con successo durante tutto il corso dell’estate scorsa; l’ultima “ospitata” per il domenica 10, all’Art Café di Montefusco, con il pianista Ivan Iarrobino per una serata di improvvisazioni tra raffinato ambient, jazz e standard internazionali.

Carmine Ioanna, com’è stato questo breve tour in Francia?

“La settimana in Francia è stata molto stimolante, ho lavorato con “D Zic Trio” alla conclusione del nostro progetto discografico per il 2019; ho suonato poi con Francesco Bearzatti con cui amo esibirmi”.

Il suo sodalizio artistico con Stefano Bearzatti prosegue con sempre maggiore successo, come funziona la vostra alchimia musicale?

“Con Francesco ci troviamo benissimo, possiamo suonare con approcci totalmente differenti, completamente liberi o ancorati a una struttura. Noi misceliamo le due cose e poi ci abbandoniamo alle emozioni. È un musicista strepitoso. A marzo entreremo in studio per registrare un album in duo”.

Petra Magoni sul palco a Parigi per cantare un brano con voi due, com’è stato accompagnare una delle voci più amate in Italia degli ultimi anni?

“Petra è un talento incredibile, riesce a far sembrare facili delle cose complicatissimo, quando canta ti cammina addosso e ti entra dentro.. È stato davvero bello suonare quattro note con lei”.

Ci dica di queste quattro tappe in Irpinia, sempre in veste di ospite d’onore, a dare il suo tocco magico ai progetti di altrettanti amici musicisti…

“Sarò ospite di 3 progetti. Il 7 e 8 con Luca Roseto sassofonista con il quale ho inciso l’album “Irpinia”. Luca è un musicista autentico. Il 9 sarò con Ivan Romano al Teatro Sannazzaro a Napoli in uno spettacolo concerto/teatro di cui sono direttore artistico e per l’occasione anche ospite, e il 10 sarò con il pianista Ivan Iarrobino, per un incontro intimo dai colori rarefatti”.

Poi le toccherà riprendere la valigia?

“Si riparto il 12 per prossimi appuntamenti a Roma e poi torno in Francia, a Creteil”.

E’ diventato “endorser” per una nota azienda produttrice di fisarmoniche che sta creando un modello che porta il suo nome… ci dice di più?

“Da poco collaboro con Ottavianelli Accordions, un’azienda di Castelfidardo. Quando mi hanno proposto questa collaborazione ci siamo incontrati e, dopo pochi secondi, eravamo già in sintonia. Loro costruiscono degli strumenti incredibili, sono persone stupende e competenti; ci siamo resi conto subito che avevamo lo stesso amore smisurato per questo strumento. Ora cercherò con loro di svilupparne le potenzialità e perché no arrivare ad un modello “Ioanna Signature”. Fondamentale per la mia attività è anche il riparatore Gerardo Iuliano, il mio Angelo Custode al quale porto in revisione periodica il mio strumento.. È un genio.. Ed è anche irpino!”.

Luca Roseto, Daniele Castellano, Antonella Russoniello, Carmine Ioanna

A breve uscirà il suo nuovo disco, ci può dare qualche anticipazione?

“A maggio uscirà il mio nuovo album Soli in viaggio. Per l’etichetta francese Bonsai Music. È stato registrato da Melisma Studio ad Ariano irpino. È già in lavorazione il tour 2018/2019 con date in Italia ed Europa per ora. L’album è la fotografia perfetta di questo periodo della mia vita.. Una fotografia scattata dallo spazio.. E non dico altro!”.

La sua seconda casa è ormai Catania, ha mai pensato di far interagire in qualche modo Irpinia e Sicilia?

“Ora vivo a Catania, una città bellissima, con un bellissimo festival jazz, gestito con maestria da Pompeo Benincasa, dove farà tappa anche il mio quartetto. Mi trovo benissimo, sole mare e cibo da paura (potrei mangiare arancini fino a morire).  Collaboro con la Pianista Ketty Teriaca e con il contrabbassista Alessandro Nobile, e spero potrà nascere un progetto che sia un viaggio Catania Ponteromito andata e ritorno…Chissà!”.

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