In tempi di emergenze, ogni atto che riconosca l’esistenza al Meridione di momenti di eccellenza ed innovazione non può che avere un valore ancora maggiore perché serve a ricordare che una terra come l’Irpinia ha generato e genera intelligenze e professionalità che non hanno niente da invidiare a quelle dell’Italia settentrionale. L’atto in questione arriva dalla più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, nella giornata di ieri, ha fatto pervenire alla società di formazione irpina Espansione un messaggio di apprezzamento per i risultati del progetto INFOLAB.

Su INFOLAB, innovativo progetto per la formazione continua degli operatori della sanità privata, la nota giunta dal Quirinale esprime l’apprezzamento del Presidente “per i lusinghieri risultati conseguiti con un’iniziativa di formazione basata su scelte didattiche e metodologiche innovative e coinvolgenti”.

Entusiasta la reazione di Josefina Santucci La Sala, presidente del C.d.A. di Espansione. «Ringrazio il Presidente Napolitano – ha detto – per il suo apprezzamento che ci riempie di orgoglio e conferma, oltre ogni ns. aspettativa, che c’è ampio spazio in Italia per portare proposte di qualità nel mondo della formazione e della sanità».

Ma la “serie positiva” per la formazione “made in Irpinia” non finisce qui. SICURLAB, nuovo progetto formativo messo in campo da Espansione nel settore sanitario, ha ottenuto 808 punti di valutazione e 10° posto in graduatoria nazionale su 89 progetti formativi presentati dalle più prestigiose agenzie formative italiane e da grandi imprese come Pirelli, ha ottenuto ieri un importante riconoscimento da Fondimpresa, che ha deliberato il finanziamento dell’iniziativa che prevede attività in Calabria ed in Campania con 9 aziende interessate, 250 lavoratori in formazione, 1.224 ore di formazione da erogare.

“Non ci abitueremo mai a questi risultati – ha commentato il manager di Espansione Sergio Bolognese – la nostra agenzia resta una piccola azienda di provincia, giovane, con grandi idealità e con grandi responsabilità per la qualità dell’aggiornamento delle risorse umane, di cui ormai ci fa carico gran parte del settore sanitario. Siamo lusingati dei risultati che otteniamo ma non cambieremo rotta”.

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