Si alza stasera il sipario sulla XII edizione dell’Ariano Folk Festival rassegna internazionale di world e folk music che, fino al 21 agosto, animerà il centro storico della cittadina ufitana con un intenso programma artistico e turistico.
Cinque giorni di concerti gratuiti per la settimana più creativa dell’anno – ambientata nella nuova location di Piano della Croce – che parte stasera con un dj set di altissimo livello.
Lo spagnolo Dr. Lobezno è, infatti, il dj resident del mitico club Afrodisia di Granada, centro nevralgico della creatività iberica che ha diffuso in tutta Europa nuove sonorità a base di funk, soul, acid jazz, afrobeat, boogaloo e reaggae.
La sua selezione musicale, rodata sui dancefloor di tutta Europa, è un connubio perfetto di autentica musica spagnola tradizionale e sonorità moderne. Musica che abbatte le frontiere fisiche e culturali, in un autentico turbine di dinamismo ed energia che costringe inevitabilmente a ballare. Una session vibrante in cui classe, buon gusto ed energia convivono.
Grande attesa per l’esibizione del gruppo franco-spagnolo Sergent Garcia, definiti dalla critica musicale “gli ultimi profeti della patchanka (il genere reso famoso da Manu Chao)” con la loro “salsamuffin” a base di reggae, ritmi africani e un po’ di rock e i loro testi che parlano d’amore, povertà, di protesta e sciamanesimo.
Già collaboratori degli italiani Mau Mau, i Sergent Garcia sono guidati dal carismatico front man Bruno Garcia che sostiene che “La gente ha bisogno di divertimento, di ritmo, di una musica fresca e ballabile, che allontani per un attimo le paranoie ed i problemi di tutti i giorni”.
Discograficamente la band fa parte della Virgin, etichetta di Manu Chao e Tonino Carotone e con loro condivide lo stile frizzante e divertito, ricco di energia e creatività, “La chiave di tutto sta nella combinazione di rimi afrocubani con quelli latini, il risultato è un suono trascinate ed irresistibile – spiega Bruno Garcia – La mia musica rispecchia il mio modo di essere, io sono un po’ pazzo”.
Amante dei Clash – indimenticabile gruppo punk anni ’80 – il Sergente li emula nell’uso della musica come strumento per lanciare messaggi sociali. “La politica si fa in vari modi – ha spiegato in una recente intervista a Kataweb Musica – Credo che l’unione delle varie razze e delle culture del mondo sia una cosa fondamentale. Mi riferisco alla tolleranza e l’unione sociale, valori che stanno alla base della vita. Il messaggio che traspare dalla mia musica è proprio questo: l’unione di tutte le culture senza differenza alcuna. Ecco perché lavoro con musicisti di tutti i tipi, spagnoli, americani, messicani, inglesi”.
Suo padre è un fan accanito del nostro Paolo Conte di cui conosce a menadito la discografia ma ama anche Jovanotti e, ovviamente, i Mau Mau – già ospiti ad Ariano nell’edizione 2006 – con i quali ha nuovi progetti di collaborazione.
E’ pronto per trascinare il pubblico presente sul Folkstage di Ariano in una “fiesta” che – come sua abitudine – non ha una durata predefinita, ma può andare avanti ad oltranza in base al feeling che si creerà con il pubblico.
Sabato 18 il Festival prosegue con gli israeliani Boom Pam – già con Emir Kusturica – e la loro musica balcanica, ebraica, greca, mediterranea e una sana attitudine rock, chitarre surf oriented, serratissime linee di basso portate dalla tuba, folli ritmi balcanici e percussioni minimali. Seguono i serbi Kal con musica gipsy tradizionale mescolata con suoni rom ed una scatenata attitudine rock; chiude la serata un personaggio bizzarro: l’ucraino Dj Prutsky che porta in Europa il suo ska, turbo-folk, advanced pop&rock, hardcore, hiphop, tutto rigorosamente made in Ucraina, Russia e Bielorussia.

Non solo musica per l’Ariano Folk Festival, però. Intrattenimento per tutta la giornata con GreenZone, tutti i giorni per il rito dell’aperitivo, CineZone, rassegna pomeridiana di cinema d’autore (19, 20 e 21 agosto) presso il Nomad Club e Sona!Zone, area dedicata al ballo che “apre le danze” dopo la fine dei concerti. Dal 16 al 19 ogni giorno il centro storico di Ariano sarà animato dalla musica itinerante della Fanfara Burek che coinvolgerà il pubblico e gli abitanti in danze scatenate e divertenti.

La manifestazione è organizzata dalla Associazioni culturali Ariano Folk Festival e Red Sox con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Avellino, del Comune di Ariano Irpino e della Comunità Montana dell’Ufita.

Programma musicale

Venerdì 17
Sr. Lobezno (Spagna)
Sergent Garcia (Francia-Cuba)

Sabato 18
Boom Pam (Israele)
Kal (Serbia)
Dj Prutsky (Austria-Ucraina)

Domenica 19
La Troba Kung fu (Spagna)
Toni vs figli di madre ignota (Italia)

Lunedì 20
Deladap (Repubblica Ceca)
Dunkelbunt (Germania)

Martedì 21
Acquaragia Drom (Italia)
Gogol Bordello (U.S.A.)

Inizio concerti ore 21 – Ingresso gratuito

Per ulteriori informazioni
www.arianofolkfestival.it info@arianofolkfestival.it
Comunicazione e immagine: iknstudio comunicazione visiva, www.iknstudio.com

ufficio stampa: antonella russoniello 393 5447943

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