castellarte wip_nEntra nel vivo la XXI edizione di Castellarte che, dopo il debutto di ieri sera, si prepara alla serata più calda del weekend da condividere con le migliaia di visitatori, già arrivati e in arrivo da tutto il Sud, e gli artisti che hanno già scaldato i motori nella serata di debutto.
Effetto Terra è questo il titolo scelto quest’anno per connotare il Festival che, dopo aver parlato negli anni passati di precarietà e fuga di cervelli, ha scelto di parlare anche degli esempi positivi e costruttivi di tanti giovani del Sud che hanno recuperato l’antica arte dell’agricoltura per creare lavoro e scegliere uno stile di vita più autentico e sostenibile.
Protagonisti dell’Anteprima Castellarte, svoltasi lo scorso 27 giugno, infatti, questi Agricoltori 2.0 hanno storie interessanti e da conoscere. Come quella di Nicola Barbato, titolare di Agricola Gaia che produce cipolla ramata di Montoro e altri vegetali certificati biologici; come quella di Francescopaolo Sansone, in giro tra Australia e Londra prima di tornare nella natia Rocchetta S. Antonio e mettere su un tarallificio; come quella di Caterina Martone, una professione da ingegnere messa da parte per la gioia di produrre raffinate confetture; come quella di Stella Maccario che dalla voglia di avere cera d’api per fare le sue candele è diventata punto di riferimento per le donne irpine in agricoltura e così via. Tanti di loro saranno a Castellarte con i loro stand ma, soprattutto, con le loro storie da conoscere perché è positivo guardare l’esempio di chi, come Libera Contro le Mafie, riesce a trasformare la crisi in opportunità.

Il programma artistico è vario e interessante: dal nipponico Senmaru Kagami, maestro dell’antica giocoleria apotropaica Daikagura al beffardo clown francese Benjamin Delmas; dalla bizzarra commistione di rockabilly e magia di Slick Steve & The gangsters al fascino delle evoluzioni acrobatiche di Olivia Ferraris del Cirque du Soleil; dallo spericolato escapologo Mister David, apparso anche negli spettacoli di Arturo Brachetti, allo sperimentale Bubblecirckus di Juriy Longhi; dagli stralunati clown The Beat Brothers al vincitore 2014 di Cantieri di Strada FNAS Matthias Martelli che s’ispira a Dario Fo e ai giullari medievali, gli spettacoli in programma sapranno affascinare il pubblico con la loro originalità e maestria.

Articolato il programma musicale che vede il ritorno della marching band calabrese Takabum sfidare l’allegria del Carnevale irpino rappresentato dai ritmi della Scuola di Tarantella Montemaranese, formazione irpina invitata a esibirsi in tutto il mondo.

Per gli amanti del suono pulsante del basso ci sarà l’irpino Simone Vignola, vincitore di contest internazionali come Eurobassday, che presenta a Castellarte il suo quarto disco “Life is a video game”; giocano in casa anche G.B. Husband & The Ungrateful Sons con le loro atmosfere mid-sixties, i dinamitardi Exploders Duo con un rt rabbia mcepertorio di brani originali e cover scatenate di classici del rock anni ’60 e ’70 e il collettivo On Off Crew capitanato da Palmisano Dj e T-Rabbia MC (nella foto a destra) con uno show di rap e hip hop danzato da Dynamic Team.

“Nelle tre serate ci saranno varie “battles” – spiega Ettore Palmisano Dj (nella foto)– cioè delle battaglie a colpi di rime tra rappers , che sono vinte da chi riesce a rimare meglio e ad avere il favore del pubblico. Sarà con noi T-Rabbia (Pasquale Matarazzo), un giovane ma già affermato rapper avellinese che è stato campione di Tecniche Perfette in Calabria e ha al suo attivo già molte esibizioni. Le battles riguarderanno anche i danzatori, avremo il Dynamic Team coordinato palmisanoda Davide Rosinati, insieme saremo un Crew in grado di coinvolgere i più giovani. Tutto il nostro show è all’insegna di un divertimento “sano” e senza sballo; la Crew nasce, infatti, all’interno del Progetto N.E.T. dell’ASL e Ser.T. di Avellino che vuole prevenire le dipendenze attraverso la creatività e l’amicizia”.

I suoni balcanici e gipsy sono sempre molto graditi dal pubblico di Castellarte che quest’anno potrà scatenarsi con i Barabonzibonzibò, capitanati da Napolione.

“Nasciamo come busker band – spiega Napolione – e ci siamo esibiti nelle strade di tutta Europa. Aspettatevi pure uno show esplosivo perché è quello che vi proporremo; l’arte di strada è sicuramente la più indicata per creare quel mix di divertimento e coinvolgimento tra artisti e pubblico, un festival come Castellarte ci consentirà di creare quel contatto nudo e crudo con il pubblico. Loro non sono lì per te, sono di passaggio, e tu lo devi catturare, siamo molto onorati dell’invito di questo Festival che è così rinomato e importante in Italia”.

In programma anche il rockabilly degli Stragatti e della Marilù Band; atmosfere più jazzate per il Pierpaolo Iermano Trio e, last but not least, due scatenati dj set con Vinyl Gianpy, il “dj del popolo” a furor di popolo a Castellarte da quattro anni a questa parte, e Chopin e i Suoi Notturni, che declina il vintage nella sua versione più soul e twist.

C’è spazio anche per la fotografia, con un concorso e una mostra organizzati dall’Associazione Culturale Fotografica Colori Mediterranei e per la scoperta del territorio con le visite guidate curate dall’Associazione Mercogliano Mia. Una nutrita pattuglia di artigiani ed espositori sarà protagonista negli antichi “cellari”, i locali terranei delle case in pietra del borgo di Capocastello, dove mostreranno al pubblico le produzioni del territorio. Oltre alla parte performativa, Castellarte annovera anche una consolidata offerta enogastronomica di cui sono portabandiera i fratelli Emilio e Federico Grieco dell’Osteria I Santi di Capocastello, pirotecnici artefici della ristorazione del Festival, affiancati dalla friggitoria e braceria curate dall’Associazione in collaborazione con le massaie del luogo, vestali delle antiche ricette realizzate con i pregiati prodotti del comprensorio del Partenio.

www.castellarte.it

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